martedì 20 maggio 2008

La comunicazione: la coppia in psicoterapia

Quando una coppia si forma, e per coppia si intende un rapporto che dura nel tempo strutturando delle regole reciproche di comportamento, ogni membro tende a dichiarare a voce alta alcuni obiettvi e desideri, ma tanti sogni, pensieri e modelli vengono spesso tenuti nel segreto della mente.
Nella terapia di coppia si chiama contratto esplicito tutto ciò che è stato detto ad alta voce e contratto implicito tutto quello che viene dato per scontato, considerato naturale e indispensabile in una relazione importante, e che proprio per questo si ritiene inutile dichiarare.
Ma è da questo silenzio, da questa mancanza di verifica e di confronto che nascono le attese e le delusioni, i tradimenti delle regole che così facilmente creano rabbia e rancore dentro i rapporti d'amore. Il contratto deve essere sempre esplicito, le discussione dei bisogni e desideri e delle concezioni familiari e culturali della coppia deve essere motivo di confronto aperto e anche conflittuale, se necessario.

martedì 13 maggio 2008

La separazione nella coppia

La separazione costituisce una rottura, un trauma interiore che non serve negare; anche in seguito ad una decisione definitiva, può sorgere il repentino bisogno di riconciliarsi. Di fronte al fatto compiuto, tornano in mente tutte le ragioni del legame di attaccamento fino allora vissuto e si dimenticano ad un tratto le cause che lo hanno reso invivibile ed impossibile. Una volta presa la decisione di separarsi, però, non significa che sia preclusa per sempre ogni possibilità di ripensamento e di riconciliazione.
Essere sposati non è solo una formalità legale ma, più sostanzialmente, un legame fra due persone consolidato dalla vita in comune e dalle abitudini che da essa nascono, dalle promesse fattesi e dai compromessi trovati e sofferti. Sentirsi soli ed abbandonati non dipende solo dall’assenza del coniuge, ma soprattutto dal fatto che questi se ne sia andato veramente. La separazione non è soltanto la fine di un’unione materiale ed esterna, è anche la rottura di legami profondi, di lacci emotivi, sessuali, affettivi, creati dall’amore e dall’odio, dalle liti e dalle riappacificazioni e da tutta una continuità fatta di questi elementi. Ecco che più l’unione è stata lunga ed intima, più desolante sarà il momento della separazione, anche se l’intimità era il prodotto di sofferenze, incomprensioni ed offese.

venerdì 2 maggio 2008

MIP: Maggio Informazione Psicologica. Colloquio psicologico gratuito a Maggio


Gli Psicologi del Centro LIBERA-mente aderiscono al MIP 2008 offrendo a Maggio un colloquio psicologico gratuito a cui seguirà la presentazione e distribuzione di materiali informativi sulla Psicologia.

Ogni utente potrà ricercare nell’Elenco on line Psicologi uno Psicologo presente nella sua città e fissare un appuntamento a Maggio per ottenere gratuitamente il colloquio psicologico e il materiale informativo.
Diverse centinaia di Psicologi hanno aderito a questa iniziativa e sul sito www.elencopsicologi.it è già possibile visualizzare il nominativo dei professionisti che vi aderiscono.

martedì 22 aprile 2008

Cure genitoriali e i bisogni dei bambini

Tra il genitore e il figlio si instaura una relazione psicologicamente sana quando l’adulto, avendo una buona coesione personale e consapevolezza dei propri bisogni e vissuti, riesce a stare con il figlio cogliendo i suoi vissuti e bisogni ed è abbastanza solido da dargli risposte sufficientemente soddisfacenti.
Al contrario, si instaura una relazione maltrattante quando il genitore, indipendentemente dagli intenti consapevoli e dalla buona volontà, a causa della sua situazione psichica non vede e non riconosce il figlio nella sua separatezza e nei suoi bisogni e non è in grado di fornire risposte sufficientemente adeguate. (Masè M.D., 2002)

martedì 15 aprile 2008

* L’anoressia, un disturbo etnico…

L’anoressia sembra essere un disturbo della nostra epoca: gli individui affetti da questo disturbo tendono ad essere istruiti, di sesso femminile, economicamente vantaggiati e radicati nella cultura occidentale. E’ noto ai più e confermato dalla letteratura medica che i disturbi dell’alimentazione sono forme di disturbo culturali ed etniche: l’anoressia è praticamente sconosciuta nel mondo non occidentale e, da sempre, viene considerata un disturbo dei ricchi, viene definita la “sindrome della ragazza ricca”, “la sindrome della società opulenta”; l’anoressia è praticamente sconosciuta nelle nazioni nelle quali la magrezza non viene considerata una virtù.

“…dai paesi del Terzo Mondo, dove il cibo è un bene scarso e conteso, la letteratura medica non riporta casi di anoressia nervosa. Al contrario in Giappone, crescentemente occidentalizzato e affluente, il numero di casi di anoressia aumenta in modo impressionante. L’abbondanza del cibo, offerto a profusione o perfino imposto, sembra costituire perciò un cofattore sociale primario” (Selvini Palazzoli M., 1988).

“… Come non si può giocare a calcio senza il pallone o a golf senza il bastone, così non si può giocare con il rifiuto del cibo se il cibo non c’è e non è offerto” (Selvini Palazzoli M., 1988).

giovedì 10 aprile 2008

Problematiche sessuali secondarie all’infertilità

Per una più ampia percentuale di pazienti (10-60 %; Möller, 1999), l’infertilità può avere ripercussioni varie sul funzionamento sessuale (es. perdita del desiderio sessuale, disfunzioni orgasmiche), spaziando da problemi episodici che necessitano di educazione e sostegno, a disfunzioni sessuali che richiedono trattamenti specialistici. Studi su questo argomento non arrivano a risultati omogenei: alcuni suggeriscono che le alterazioni delle funzioni sessuali dipendono dai problemi dell’infertilità, mentre altri no.
I problemi sessuali sono spesso causati dalla pressione associata alla programmazione medica delle attività sessuali (rapporti mirati), dalla presenza psicologica del team medico nell’intimità dei pazienti e dal fatto che i rapporti sessuali diventano orientati all’obiettivo ed è in sé stesso un rimando all’infertilità (Greil at al., 1989; Hammer Burns, 1999). Alcune procedure come il test post-coitale sono frequentemente associate con il peggioramento delle funzioni sessuali (Boivin et al., 1992).
In aggiunta, la crisi di infertilità altera l’autostima e l’immagine del corpo, arrivando a sentimenti di inferiorità, depressione e ansia. Queste ripercussioni psicologiche possono anche avere un effetto sulla sessualità.


Fonte: Ordine Nazionale degli Psicologi

martedì 1 aprile 2008

Gli attacchi di panico:come curarli?


L'ansia e gli attacchi di panico sono dei sintomi la cui causa origina da un malessere psicologico; attraverso disfunzionalità comportamentali e manifestazioni corporee (sudorazione, tachicardia, senso di soffocamento, disturbi del sonno...) esprimiamo difficoltà psicologiche che hanno a che fare con la nostra vita di tutti i giorni (famiglia,lavoro,affetti, amici...).
Di fronte a questi grossi ed a volte invalidanti malesseri ci possono essere due strade: accettare che facciano parte della nostra esistenza rischiando di compromettere parti di sè, oppure affrontare il problema alla sua origine attraverso un lavoro terapeutico.

martedì 25 marzo 2008

Crisi nella vita di coppia: il percorso di separazione nella psicoterapia

Arrivare ad essere consapevoli del fatto che l’unione con il proprio coniuge non funziona è un percorso arduo e lacerante, carico della tentazione di trovare smentite al proprio sentire.
Si può arrivare ad accorgersi che il proprio matrimonio non funziona perché non ha mai funzionato oppure perché è giunto ad una sua fine naturale. Una volta raggiunta una visione chiara della crisi, il cammino non è finito ed ha inizio il periodo forse più logorante, durante il quale viene rimandata ogni sorta di decisione. Molte volte accade che una decisione definitiva di separazione venga presa dopo molto tempo di inquietudine e di angoscia; di fatto, quanti sono i motivi che si presentano per volersi separare, altrettante sono le cause di resistenza al distacco che si mettono in moto, altrettanti gli interrogativi, i dubbi e le indecisioni che si affacciano alla mente.

martedì 11 marzo 2008

Pensare al parto...



Una fase delicata, un vero e proprio passaggio: da donna a mamma. Il parto è sicuramente uno dei momenti più importanti della nostra vita. Lo attendiamo con ansia ma anche con timore. E le domande che ci poniamo sono molte: "Ce la farò? Riuscirò a sopportare il dolore? Andrà tutto bene o si presenteranno delle difficoltà?"
La paura del dolore è il timore che provano quasi tutte le future mamme, in particolare alla prima esperienza. Il dolore rappresenta un duplice passaggio: quello del bambino attraverso il corpo della mamma e quello della donna nell'atto di diventare madre... con tutto il carico di gioia ed inquietudine che questa nuova esperienza comporta. La fatica del travaglio e del parto è una sofferenza produttiva, prevedibile, che ha scadenza. Con l'aiuto di una brava ostetrica è possibile assecondarla ed arrivare finalmente all'atteso incontro con il proprio bambino.
Oltre alla paura del dolore, c'è quella di perdere il controllo, di mettersi a piangere o urlare. Dal punto di vista psicologico, richiama il timore che il parto sia un'esperienza troppo forte da sopportare e la preoccupazione di non riuscire ad avere il dominio della situazione, di provare emozioni e sensazioni nuove, senza sapere dove conducano. Gridare o piangere durante il travaglio può essere assolutamente liberatorio. Con la voce o le lacrime si scarica l'energia che si tiene dentro e questo atteggiamento può favorire il travaglio. Trattenersi non serve a nulla e può rendere difficile la dilatazione. Non trattenetevi e fatevi aiutare dal compagno, da un'amica, da vostra madre.

lunedì 10 marzo 2008

Psicoterapia supportiva e bulimia


La psicoterapia di tipo supportivo è di natura meno direttiva e focale di altri trattamenti psicoterapeutici.
Inizialmente è volta ad ottenere una descrizione comprensiva del disturbo alimentare e del suo sviluppo, successivamente, permette l'identificazione delle possibili cause nell'insorgenza del disturbo.
Viene ricercata l'espressione dei sentimenti e delle emozioni connessi alla problematica ....